L’ ORATORIO  IN MUSICA                                                            
a cura di Estévan Velardi 
Sulla scorta di quanto ci è stato trasmesso dalla documentazione presente negli archivi religiosi e privati e pubblici, la città di Roma ha avuto nei secoli XVII e XVIII il massimo suo splendore anche in campo strettamente musicale, attraverso la produzione di una grandissima mole di eventi musicali nei generi più disparati. Tra questi, l’oratorio risulta essere di gran lunga quello predominante in determinati anni a cavallo tra ‘600 e ‘700. Tra il 1683 ed il 1707 infatti sono documentati ben 309 titoli di questo genere contro i 98 titoli di “opere teatrali”. Segno evidente del grande interesse di pubblico e attenzione verso questo nuovo genere musicale, con committenze provenienti sia dalle gerarchie religiose che dalla nobiltà cittadina e straniera. I luoghi prescelti per questo genere di esecuzioni erano prevalentemente le Chiese, il Palazzo Apostolico, il Seminario Romano, il Collegio Clementino, saloni dei palazzi nobiliari e naturalmente gli edifici oratoriali delle numerosissime confraternite romane. L’oratorio della Confraternita del Santissimo Crocifisso, normata da papa Clemente VII nel 1526, deteneva in assoluto il primato per le esecuzioni di oratorii.             
Tra le Chiese più frequentate, Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova) e il suo oratorio erano certamente tra quelle più attive in città. Celebrare con un progetto pluriennale questo genere musicale è l’occasione per riscoprire e valorizzare la bellezza dell’antico nostro patrimonio oratoriale pervenuto fino ai nostri giorni. Un nuovo impulso alla rinascita di quella antica tradizione nei luoghi storici dove è nato, crebbe e si sviluppò l’“oratorio musicale”, riproposto per il secondo anno in Santa Maria in Vallicella  (Chiesa Nuova), per la cui realizzazione ringrazio la lungimiranza e la personale sensibilità  musicale del Preposito della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Roma Padre Rocco Camillò e di tutti i Confratelli della Congregazione. 

Una tradizione musicale che si era interrotta ormai da quasi tre secoli.

Consapevole delle numerose difficoltà che si dovranno affrontare in questo lungo percorso musicale, e fiducioso del sostegno di tutti gli appassionati, confido in un esito positivo del progetto per il quale intendo proporre gli autori più rappresentativi del genere che nei secoli trascorsi hanno contribuito a rendere grande ed universale la nostra tradizionale “di cultura musicale “del genere oratorio. Storicamente gli oratori musicali erano pensati ed eseguiti pubblicamente in tutti i periodi dell’anno in coincidenza con determinate festività ed in particolare durante la quaresima. Nella Settimana Santa, il venerdì ed il sabato erano dedicati di norma alle sole funzioni religiose. Occasioni per eseguire un oratorio erano tutte le altre festività religiose come la Santa Pasqua, il Corpus Domini ecc. e dei Santi Patroni. Il progetto de’ “l’Oratorio musicale romano” più brevemente “L’Oratorio in Musica” in questo secondo anno vedrà realizzare due oratori del compositore pugliese poco noto Luigi Rossi commissionati dal Cardinal Barberini: Giuseppe figlio di Giacobbel’Oratorio per la Settimana Santa. Due complessi vocali e strumentali “Vocalia Consort” diretto da Marco Berrini e “L’Aura Soave - Cremona” diretto da Diego Cantalupi si alterneranno tra il 6 ed il 20 marzo.  

A conclusione della rassegna il 16 aprile 2026 con l’esecuzione de’  L’Oratorio per la Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo (La Resurrezione) si concluderà la seconda edizione. Tra la passata e e la nuova ho inteso evidenziare il legame che accomuna l’oratorio di Haendel a quello di Alessandro Scarlatti.  Un tuffo nella settimana musicale romana precedente la Pasqua dell’anno 1708.             
Il 3 aprile di quell’anno (mercoledì santo) fu eseguito sotto la protezione del Cardinal Pietro Ottoboni l’oratorio Per la Passione di Nostro Signore Gesù Cristo con musiche di Alessandro Scarlatti; il giorno di Pasqua, 8 aprile in palazzo Ruspoli fu eseguito l’oratorio Per la Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo del giovane G.F. Haendel ospite a Roma in quegli anni presso lo stesso marchese Francesco Maria Ruspoli. Due giganti della musica a confronto in rappresentanza di due grandi mecenati. La Passione di Sarlatti proposta l’anno passato ha concluso la prima rassegna dell’anno giubilare 2025 in Chiesa Nuova. Quest’anno sarà  invece la volta della Resurrezione del  giovane Sassone, con un oratorio composto a Roma e per Roma su testo italiano. Interpreti d’occasione saranno il soprano Marily Santoro ed i mezzosoprani Mary-Ellen Nesi e Sophie Pondjiclis, il tenore Marco Ciaponi ed il baritono/basso Vito Priante nei rispettivi ruoli di Angelo, Maria Maddalena, Cleofe, San Giovanni e Lucifero.             L’orchestra Alessandro Stradella e il complesso Vocalia Consort  in collaborazione tra loro saranno diretti da Estévan Velardi. Anticipazioni 2027 La quaresima 2027 vedrà l’esecuzione di un oratorio di Bernardo Pasquini, già organista dal 1657 al febbraio 1664 di Santa Maria in Vallicella e l’oratorio San Giovanni Battista di Alessandro Stradella eseguito a Roma il 31 marzo dell’Anno Santo 1675.